In questi giorni le parole smart, digital learning, e-learning, smart learning sono all’ordine del giorno. Ma cosa significa tutto ciò? Le nostre scuole sono davvero attive a distanza, i nostri ragazzi sono realmente collegati?

Giornali, tv, esperti parlano della necessità di agire, di rendere fruibile la formazione a distanza dei nostri figli e l’emergenza di questi giorni sta mettendo a dura prova le scuole, il corpo docente e le famiglie. I siti internet sono poco aggiornati, ed è spesso impossibile per le famiglie mettersi in contatto con gli istituti e soprattutto con i professori. Le pagine social network non sono sempre aggiornate e la difficoltà degli alunni di comunicare con i professori è un dato di fatto. Le scuole sono ferme e ciascuno può adottare le misure per la formazione a distanza, quanto sia realmente digitale la nostra scuola è quasi impossibile da misurare.

Di esempi virtuosi se ne riscontrano in rete. Un esempio è il Liceo Statale Paolo Emilio Imbriani di Avellino che comunica attraverso il proprio sito di essere in modalità e-learning, basta accedere all’area riservata e gli alunni possono continuare a svolgere le attività didattiche. L’istituto sfrutta le tecnologie e le innovazioni per supportare il corpo docente e gli allievi nella formazione a distanza.

Se il Liceo Imbriani di Avellino è smart, le altre scuole come si stanno organizzando per la Formazione Digitale?

Oggi la vera sfida delle scuole è adeguarsi all’esigenza di tenere le lezioni a distanza e di supportare gli alunni nel loro percorso formativo.

La tua scuola è smart? Quanto è innovativa e qual è il livello di supporto che le famiglie ricevono in termini di accessibilità ai servizi in rete, alfabetizzazione digitale e accesso alle piattaforme?