Quando si devono elaborare grandi quantità di dati è indispensabile ragionare in termini di scalabilità. Sono poche le aziende in grado di poter distribuire applicazioni in grado di gestire milioni di informazioni al giorno. La soluzione individuata per gestire l’ambiente instantCovid è pensata per replicare le informazioni su un numero di server sicuri paralleli.

Il risultato è un ambiente robusto e scalabile anche in ragione di scenari complessi come l’adattamento per Regione in relazione ad esigenze specifiche.

La flessibilità consente di poter replicare l’applicazione per scenari selettivi in poche ore e, soprattutto, di inserire scenari di acquisizione dati che vanno dalla profilazione completa alla profilazione anonima e garantita.

La scalabilità è importante così come il flusso di gestione dei dati risultanti. In una società complessa come quella Italiana è indispensabile poter configurare dei processi gestionali in ragione di un disegno articolato del processo di gestione che va dall’acquisizione dati, alla gestione fino a livello del medico di base, passando per la disponibilità di nuovi protocolli che possono essere distribuiti a livello di informazione.

Non da ultimo la necessità di poter introdurre processi di supporto alle attività commerciali. In altre parole quello di cui si è tenuto conto è un processo multifattoriale che offre il giusto livello di flessibilità in una fase delicata come quella che ci accingiamo ad affrontare.

Il concetto di ‘presidio a supporto’ è l’aspetto che ha guidato il disegno dell’architettura della piattaforma gestionale. Non ci sono implicazioni sociali dei dati che non comprendano le infinite sfaccettature che una società complessa sotto stress ha bisogno di gestire.

Una scelta intelligente deve essere flessibile rispetto a quello che non si è preventivato e che si manifesta nell’evoluzione dei processi.